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Turisti siciliani malmenati a Mala Proversa

Chi ricorre all’uso della violenza per far valere le proprie ragioni è da condannare, sempre e comunque. Però leggendo stamane su “La Sicilia” l’articolo che riportava la notizia che dà il titolo a questo post, mi sono venuti parecchi dubbi.

Stando a quanto dice l’articolo sul giornale (la versione on-line è leggermente diversa) i turisti avrebbero cominciato a lamentarsi alla presentazione del conto. Dice l’articolo:

“[…]Però la ricevuta era in Kune, la moneta locale, e non si riusciva a capire quanto costava la cena. Allora hanno chiesto che la ricevuta fosse in Euro.[…]”

Le Kune sono la moneta locale ufficiale della Croazia, e dunque mi sembra del tutto legittimo che il conto venga presentato in questa valuta, specie da un piccolo ristorante in una baia peraltro deserta nel pieno di un parco marittimo. Se i turisti non capiscono a quanti euro ammonta il conto nella loro moneta non può essere certamente considerato un difetto del ristoratore.

E’ vero che in molti paesi “quasi-euro” come la Croazia i commercianti accettano anche pagamenti in Euro (un po’ come se i nostri negozi accettassero, e spesso lo fanno, pagamenti in dollari americani), ma è anche vero che se per un negoziante di una grande città come Zara o Spalato è relativamente semplice recarsi in banca per cambiare Euro in Kune, non è garantito che con la stessa faciltà possa farlo il ristoratore della baia semi-deserta. Come dire: è libero di accettare pagamenti in altra moneta, ma non lo si può pretendere come obbligo.

Da esperienza personale (del 2007) posso dirvi che il ristorante Acquarius offre pesce freschissimo, ed un trattamento “onesto”, ovvero un prezzo che per noi europei è assolutamente soddisfacente, anche se al ristoratore offre ampi margini di guadagno, rispetto ai costi: circa 25/30 euro a testa per un pasto completo. Un suggerimento: concordate il prezzo prima della cena!

E voi, che esperienze avete in termini di ristorazione?

6 Responses to “Turisti siciliani malmenati a Mala Proversa”

  1. 1
    turista in croazia:

    Noi paghiamo sempre in kune perchè quando si chiede di pagare in euro talvolta applicano un cambio non molto favorevole. Sono scelte nostre. Non conosco il ristorante nello specifico. Mangiamo spesso in Croazia e non sempre ti danno il menu, ma descrivono le portate e prendono ordinazioni senza che tu abbia idea dei costi. Sta al cliente chiedere o meno in questo caso. Noi ci siamo sempre trovati bene, quest’anno sembra particolare, accade spesso che ‘estorcono’le mance, nel senso che dichiarano che non hanno resto, che si sono sbagliati a conteggiarti una portata che non è stata ordinata, o ordinata ma non servita, oppure che tornano per darti il resto e non tornano…parliamo di massimo 10 kune, quindi non è nulla….è solo il gesto che risulta un pò fastidioso…
    A questo punto abbiamo deciso di portarci tutti i tagli….vogliamo noi decidere le eventuali mance che lasciamo bene volentieri se però dipende da noi.
    Sappiamo che i ristoranti migliori sono quelli che rimangono aperti tutto l’anno. Quelli che aprono solo d’estate…sono piu soggetti a questo tipo di comportamenti.
    Saluti

  2. 2
    Eugenio:

    Una decina di kune significa circa un euro e mezzo. Poco, in assoluto, ma come dici tu è il gesto che non va bene.
    Quella di portarsi tutti i tagli mi sembra un ottimo suggerimento, così come il richiedere di conoscere i prezzi di ciò che si sta ordinando. Cosa che andrebbe fatta sempre anche in Italia!

  3. 3
    luigi:

    Leggo i commenti al fatto accaduto nel mese di agosto ed essendo un frequentatore del ristorante a passo katina da circa 20 anni, esprimo il mio parere.
    Il gestore del ristorante è assolutamente scontroso e il pesce che serve al 90 % sono orate e branzini di allevamento, il prezzo è sempre alto, per il pesce è uno dei più cari del parco dove ci sono altri ristoranti deliziosi, vedi Sipnate, che si trova a solo un miglio. Io conosco quelli dell’acquarius dal periodo della guerra degli anni 90 e allora erano molto disponibili e gentili, ultimamente sono diventati cari e non disdegnano di dimostrarsi antipatici con gli italiani. In merito alla moneta io ho sempre pagato in euro e non mi hanno mai fatto problemi, tutti in Croazia offrono il conto in kune e euro, quelli dell’acquarius vanno a Sali tutti i giorni.
    Navigo in Croazia un mese all’anno e noto molti italiani, che fanno gli italiani e per noi non servono altri commenti, ma molti croati non ci vogliono, ci sopportano solo perchè i tedeschi sono in calo e in Croazia c’è una grossa crisi economica. Il mio discorso non va generalizzato tanti croati sono persone stupende coi quali si può stringere una solida amicizia.

  4. 4
    carter:

    ……..sono andato a passare le ferie in yugoslavia con la barca ininterrottamente dal 1960 al 2000. 30 anni giusti giusti. Ma con il passare degli anni, tra le tasse di entrata, i prezzi degli ormeggi ( non solo dei marina privati ma anche ai moli delle isolette) ed i prezzi sempre piu’ esosi dei ristoratori (che ormai ti propinano solo orate e branzini rigorosamente di allevamento) mi sono sentito sempre piu’ preso in giro. Ormai non ci si puo’ piu ancorare in nessun posto senza che arrivi una barchetta con il solito tipo a chiederti i soldi, e non parlo di gavitello, parlo di gettare la mia ancora in qualche baia, non ne esistono piu…..insomma, ho allungato un po’ la strada, mi metto in mezzo all’adriatico ed in 3 giorni arrivo in grecia…..senza tedeschi maleducati,ristoratori senza scrupoli, milizia prepotente e tasse portuali. E ti ho detto addio, cara vecchia yugo, non esisti piu!

  5. 5
    Jon John:

    Concordo: non se ne può più.
    By by Croazia: qualche miglio in più, tante rotture in meno…

  6. 6
    andrea:

    concordo pienamente …. pur portando turismo e valuta siamo sempre soltanto sopportati ! non c’è paragone con l’accoglienza della grecia ….

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