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Vela in Croazia

Vacanze a Vela in Croazia. Info, Itinerari, Consigli, Segnalazioni

 
 
 
 

Diario di Bordo | Brodski Dnevnik

Ecco il sintetico logbook, parte prima, del nostro più recente viaggio, appena concluso. Seguiranno i dettagli di ciascuno degli approdi.

30 Luglio: Arriviamo all’aeroporto di Spalato, ci trasferiamo con due taxi al Marina Kastela e cominciamo le pratiche per prendere possesso della barca. Nell’attesa facciamo un giro a Spalato, che raggiungiamo con l’autobus. Nel pomeriggio torniamo al Marina, finalmente mettiamo piede a bordo, e sistemiamo la consistente spesa fatta al vicino Getro.

31 Luglio: partiamo da Kastela e Raggiungiamo la baia di Necujam, navigando principalmente a motore. Lì ancoriamo con la poppa legata ad un corpo morto, e passiamo la notte.

1 Agosto: Lasciamo Necujam alla vosta di Hvar. Una breve sosta per il pranzo nella baia di Parja e poi raggiungiamo il grazioso ACI Marina di Palmizana, dall’altra parte dell’isola di Hvar, sull’arcipelago di Sv. Klement. In serata taxi boat per Hvar, dove ci concediamo la prima cena interamente a base di pesce.

2 Agosto: Lasciamo Palmizana alla volta di Scedro, con veloce pausa bagno all’atollo che sta di fronte a Sv. Nedjelja. A Scedro ormeggiamo per il pranzo nella baia di Lovisce, per poi ripartire approfittando di un intenso maestrale (18-22 nodi) verso Korcula. Dopo quasi 40 miglia fatte ad una media superiore ai 7 nodi, arriviamo all’ACI Marina di Korcula, nel quale però non c’è posto. Proseguiamo allora verso Lumbarda, e ormeggiamo molto sicuri nella baia appena a nord ovest di Lumbarda, protetta dall’isola di Vrnik.

3 Agosto: Lasciamo Korcula verso Dubrovnik, con  una tappa in una delle rade di Mljet. Il vento ci aiuta ancora. Puntiamo alla “rada dei ristoranti”, quella di Okuklje, e scegliamo Maran, marito svizzero e moglie croata, che ci delizia con una cena a base di branzino e sarago. L’ormeggio in banchina, per la quale è disponibile la corrente ma non l’acqua, è gratuito per gli ospiti del ristorante.

4 Agosto: ci svegliamo con la pioggia, che per fortuna dura solo un paio d’ore. Nel pomeriggio arriviamo a Dubrovnik. Percorriamo a velocità ridotta le 4 miglia di canale che ci portano all’ACI Marina cittadino. Appena fuori dal marina, che eleggiamo finora come il più bello, c’è l’autobus che porta a Dubrovnik “Stari-Grad”, ovvero “città vecchia”, bellissima!

Dopo circa 130 miglia di navigazione siamo a metà del nostro viaggio. A presto per il resto…

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